Programma
Programma dei Popolari Retici per la Sondrio del futuro
Secondo l’ispirazione costante del nostro Movimento, alla quale ci siamo conformati anche nel corso dell’attività della cessata Amministrazione, la nostra visione programmatica colloca la nostra città al centro non solo della geografia amministrativa della provincia, ma ancor prima al suo centro politico, quale cuore di una Comunità provinciale di cui i Popolari Retici non cessano di volere, secondo i sentimenti della nostra popolazione, l’autonomia istituzionale. Perciò il nostro programma, non diversamente dal programma cui i Popolari Retici si attennero quanto toccò loro la guida dell’Amministrazione Provinciale, presuppone e, a un tempo, rivendica, il ruolo provinciale della città: e ciò non solo in relazione di servizi pubblici cui il nostro Comune deve provvedere anche nell’interesse della Comunità Provinciale, ma anche alla funzione che spetta naturalmente al nostro Comune, oltre che in ragione della sua posizione baricentrica nel territorio provinciale, per essere il naturale punto di convergenza del sentimento e della volontà della popolazione provinciale.
Una seconda premessa riguarda il ruolo locale della città di Sondrio che, pur non facendo parte, per l’esclusione legislativa dei capoluoghi di provincia, della Comunità Montana di Sondrio, pur tuttavia non meno montana, ai sensi della stessa legge, degli altri Comuni della Comunità, e non ha perciò minori doveri e minori interessi nei loro confronti: per fare un solo esempio, si pensi all’importanza turistica della Valmalenco e al valore, anche potenziale, dei versanti orobici del sondriese. E non ci si dimentichi di “Sondrio Città Alpina
Sulla base di queste premesse, che pongono in luce l’onerosità, anche finanziaria, dei compiti che gravano sul Comune, e il conseguente diritto ad un’adeguata attenzione della stessa finanza provinciale, veniamo ad elencare, in forma necessariamente succinta, gli specifici punti del nostro programma.
In generale
- politiche di riequilibrio tra le vane zone della città, mantenendo comunque alta l’attenzione per le frazioni, in prosecuzione dell’impegno che l’amministrazione comunale ha profuso negli ultimi anni;
- una nuova visione del posizionamento nel tessuto urbano della zona Sud - Ovest, per tenere conto di alcune fortissime innovazioni: area Carini; Polo Tecnologico (parco e percorsi di collegamento viabili e pedonali); settimo ponte di prossima realizzazione; Chiesa e Oratorio del Sacro Cuore, da tempo realizzati e che costituiscono un punto di riferimento per tutta la comunità; R.S.A., per la quale vale il medesimo discorso;
- il ripensamento del quartiere Sud - Est sede di significativo sviluppo edilizio, attualmente senza particolare caratterizzazione e senza servizi collettivi;
- prosecuzione della politica di attenzione ai bisogni dei soggetti più deboli (che si riassume negli interventi nel settore sociale, della istruzione di base e particolarmente delle iniziative rivolte all’integrazione) con adeguata considerazione, nella modulazione della spesa corrente, dei suoi aspetti prioritari;
- potenziamento ulteriore della rassegna dei documentari sui parchi, che dovrebbe, mantenendo il suo tradizionale prestigio nello specifico settore della aree protette, evolversi più marcatamente verso un’attenzione, nel loro insieme, alle problematiche ambientali;
- completamento della riqualificazione del centro, di cui sono già chiari i contorni;
- piazza Garibaldi, Campello, Cavour;
- recupero edilizio e funzionale del teatro Pedretti, perseguendo accordi sia per l’esecuzione dei lavori sia per la successiva gestione con tutti gli enti sovracomunali, data la evidente rilevanza provinciale dell’iniziativa;
- creazione di varia evidenza storica, sociale e culturale della parte più tradizionale e più storicamente rilevante della città, che vede come nodi, già progettati e parzialmente realizzati:
Centro Le Volte, riqualificazione integrale di Scarpatetti, Masegra, progetto Casa di Riposo in via Don Bosco;
- messa in rete (funzionalmente e dal punto di vista promozionale e d’immagine) delle nuove strutture con quelle esistenti;
- intensificazione delle relazioni fra le varie zone della città dal punto di vista della dotazione infrastrutturale e del potenziamento dei servizi, ad esempio realizzando un collegamento pedonale Piazzo - Moncucco - Ponchiera (passeggiata panoramica);
- attuazione del progetto di valorizzazione sentieristica del monte Rolla, già acquisito dall’Amministazione; riesame del progetto di sottopasso di P.le Bertacchi, per un miglior assetto e un miglior godimento dell’intera piazza; attuazione del progetto del Parco Ovest, già oggetto di progettazione di massima e di una notevole attività di acquisizione dei terreni, in relazione strettissima con il nuovo parco annesso al Polo Tecnologico attraverso i nuovi collegamenti già previsti;
- completamento della riduzione dei parcheggi in superficie nelle zone centrali approfittando delle nuove strutture interrate, e incentivando l’uso dei parcheggi di periferia come punti di interscambio con un servizio trasporti, a questo punto rivisto e potenziato;
- riqualificazione ed eventuale arricchimento con nuove funzioni delle aree sportivo - ricreative della Castellina e di via Vanoni;
- acquisizione delle aree golenali dell’Adda, già ora in parte di comproprietà del Comune, come premessa di una futura destinazione pubblica.
ASM e ambiente
Prosecuzione nel risanamento e nel potenziamento di ASM, secondo le linee già approvate dal
Consiglio Comunale, utilizzando parte dei risultati economici per migliorare gli interventi a favore
dell’ambiente e della sicurezza:
- raccolta differenziata porta a porta anche in città;
- miglioramento dei servizi di pulizia delle strade e di manutenzione del verde,
- potenziamento della pubblica illuminazione;
- teleriscaldamento come servizio pubblico, e cioè dell’unica forma legittima ed idonea ad assicurare pienamente la protezione degli interessi dei cittadini - utenti e la trasparenza nelle procedure di affidamento e di scelta dei partner privati;
- disincentivazione dei consumi idrici attraverso nuove curve tariffarie che scoraggino gli elevati consumi domestici e reperimento di nuove fonti di approvvigionamento per gli usi agricoli e, se possibile e necessario, industriali;
- generazione di risorse da reimpiegare nel settore idrico e ambientale attraverso la produzione di energia idroelettrica con gli acquedotti;
- diffusione delle isole ecologiche interrate, già favorevolmente sperimentate dalla cessata Amministrazione.
Una particolare attenzione dovrà essere riservata alla qualità dell’aria. I relativi interventi dovranno essere commisurati ai risultati dell’indagine sulla natura e provenienza degli elementi inquinanti realizzata dal Comune in collaborazione con ARPA (dati, questi, che ad oggi non sono noti).
Piano di governo del territorio
La nuova amministrazione dovrà, sulla base della nuova legge urbanistica regionale, porre mano
alla redazione del Piano di governo del territorio, che sostituirà l’attuale Piano Regolatore Generale.
A tale proposito, le linee che proponiamo sono le seguenti:
- incentivazione del recupero del patrimonio edilizio esistente, comprese le aree oggi dismesse e che necessitano di riqualificazione, anche attraverso la semplificazione delle procedure.
- incentivazione particolare degli interventi di recupero edilizio ed urbanistico nelle frazioni, nella salvaguardia dei valori ambientali;
correlativamente, contenimento della previsione di incremento della capacità edificatoria complessiva, e particolare salvaguardia delle zone di territorio esterne al perimetro del centro edificato non ancora interessate dalla edificazione;
- incentivazione, anche attraverso il benefici fiscali che fossero possibili, dei comportamenti attenti al risparmio idrico ed energetico.
Rapporti istituzionali
Come si e anticipato in premessa, il ruolo di Sondrio deve manifestarsi anche nei rapporti con le istituzioni di livello sovracomunale, nello spirito di collaborazione, nel reciproco rispetto e nella attenta difesa degli interessi della comunità locale anche quanto alle decisioni sull’uso dei fondi pubblici; particolarmente, dovrà essere data grande attenzione affinché una maggior quota di investimenti di competenza della Provincia venga destinata al territorio di Sondrio e dei comuni limitrofi con riflessi diretti sul capoluogo. Ad esempio, occorrerà premere affinché la Provincia realizzi al più presto la controstrada a fianco della Statale fra Sondrio e Castione, già prevista come obbiettivo nel Documento sullo sviluppo della città approvato dalla cessata Amministrazione comunale.